L’Atlante Transfrontaliero è uno dei principali risultati del progetto di ricerca “Verso u food hub transfrontaliero. Mappare il sistema agroalimentare del territorio isontino e transfrontaliero per rafforzare le filiere locali”, sostenuto dalla Fondazione Carigo. Si concentra sull’area Gorizia–Nova Gorica, considerata come un’unica regione transfrontaliera, e mira a fornire una visione condivisa del sistema alimentare locale.
L’Atlante Transfrontaliero è concepito come uno strumento aperto, partecipativo ed evolutivo, che organizza mappe, dati e narrazioni per mostrare dove e come il cibo connette luoghi, attori e scale. Questa prospettiva si riflette in due caratteristiche principali dell’Atlante:
Non centrato sulla città: un atlante territoriale.
A differenza di molti Atlanti del Cibo basati sulla città, l’Atlante Transfrontaliero non assume una singola città come riferimento principale. Al contrario, segue pratiche, spazi e filiere alimentari nell’intero territorio dell’Isontino: aree agricole, corridoi fluviali, versanti collinari, valli e spazi urbani di produzione, distribuzione e consumo. Il cibo, nel suo senso più ampio, diventa così una lente per leggere un territorio complesso, composto da paesaggi sovrapposti e geografie quotidiane, piuttosto che un semplice ambito di politica urbana.
Transfrontaliero: un’infrastruttura di conoscenza oltre il confine
L’Atlante è inoltre progettato come un’infrastruttura di conoscenza transfrontaliera. Riunisce mappe, dati, mappature condivise e narrazioni prodotte su entrambi i lati del confine statale, intrecciando lingue, sistemi di pianificazione e culture istituzionali differenti. In questo modo, utilizza il cibo come linguaggio comune per costruire relazioni, riconoscere le differenze e definire l’area Gorizia–Nova Gorica come una regione transfrontaliera condivisa.