Carmagnola è una delle capitali italiane del peperone, o meglio di quattro diverse tipologie di peperone: il Quadrato (quasi un cubo, con quattro punte), il Corno o Lungo (un cono molto allungato), il Trottola (a forma di cuore), il Tomaticot (ibrido tondeggiante schiacciato ai poli come un pomodoro, tomatica o pomatica nei dialetti subalpini). L’oggetto del Presidio è il Lungo, nel Carmagnolese sempre chiamato Corno di Bue.
Un peperone che ha colori splendidi (giallo intenso o rosso vivace) e forma conica molto allungata (oltre i 20 centimetri) con tre o quattro lobi (modellata sullo spagnolìn primordiale, il peperone oblungo giunto dalle Americhe).
La produzione, tuttora rilevante, era svilita dall’abitudine di conferirla, spesso mescolata ad anonime varietà importate, all’industria conserviera. Riuniti in un’associazione, i produttori storici hanno puntato a creare un nuovo mercato all’ortaggio, che per le sue eccellenti caratterstiche organolettiche si presta a essere consumato come verdura da tavola o come ingrediente di ricette tradizionali e creative.
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