Il Comune di Montevago AG con delibera di Giunta Municipale n.99 del 29.09.2016 ha avviato la procedura per l’istituzione della De.Co. (Denominazione Comunale) attraverso il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., per un dolce identitario "Cassatedda Sfigghiuliata" come prodotto del territorio della tradizione dolciaria Montevaghese, unico nel suo genere viste caratteristiche di lavorazione e di preparazione.
LA STORIA DI "LI CASSATEDDE SFUGGLIULIATE DI MUNTIVAU"
c’è la fornisce Maria La Rocca Presidente "Laboratorio della memoria"
Nel cuore della Sicilia, tra le dolci colline di Montevago, si narra una leggenda che ha attraversato i secoli, legata a un dolce unico e prelibato: li cassatedde sfuggliulate. La storia risale al XVIII secolo, quando il palazzo dei Principi Gravina, una delle famiglie più nobili dell'isola, ospitava personalità di grande prestigio e raffinatezza.
Era il 1749 quando Eleonora Napoli Gravina, la padrona di casa, decise di organizzare una festa sontuosa in onore del suo sposo, Giovanni Gravina V Principe di Montevago. Il principe e sua consorte avevano un amore profondo per i dolci più prelibati, ma si trovavano spesso a rimanere delusi dalla monotonia delle prelibatezze che venivano preparate nelle cucine di corte.
Un giorno, Eleonora, durante una visita al Collegio di Maria, incontrò una suora dalle mani esperte, la badessa che aveva origini francesi. La suora, di nome Claudine, aveva appreso i segreti della pasticceria nei monasteri del sud della Francia e aveva portato con sé, quando si era trasferita in Sicilia, un'antica ricetta che aveva visto nascere secoli prima in un convento di Provenza. La sua ricetta, però, era diversa da tutte quelle conosciute: combinava la delicatezza della pasta sfoglia con la morbidezza di un ripieno goloso e leggero di ricotta, zucchero, scorza di limone, gocce di cioccolato e cannella che si scioglieva in bocca.
La curiosità di Eleonora fu subito catturata dalla descrizione di questo dolce misterioso, un vero capolavoro di equilibrio tra croccante e morbido. “Sarebbe perfetto per il Principe Giovanni”, pensò, e chiese alla suora di prepararlo per la festa, come segno di esclusività e di omaggio alla nobiltà.
Il giorno della festa arrivò, e con esso una fila di carri che portavano le prelibatezze preparate dalla suora Claudine. Li cassatedde sfuggliuliate, con il loro ripieno ricco e il profumo avvolgente, furono accolte con un silenzio di stupore. Ogni morso sembrava raccontare una storia di terre lontane e di tradizioni segrete, dove la dolcezza si mescolava con la delicatezza della sfoglia croccante.
Il Principe Giovanni e la Principessa Eleonora di Montaperto, estasiati, chiesero alla suora di svelare il segreto di quel dolce così speciale. Ma la suora, con un sorriso misterioso, rispose: "Il segreto non sta solo negli ingredienti, ma nel tempo, nel giusto momento in cui la tradizione incontra la passione per il bello e il buono."
La ricetta, dopo quella festa indimenticabile, divenne parte integrante delle tradizioni culinarie di Montevago, e li cassatedde sfuggliuliate vennero custoditi come un tesoro segreto della nobiltà. Ancora oggi, a Montevago, quando la festa del paese celebra la sua storia e le tradizioni, li cassatedde sfuggliuliate sono il dolce simbolo di un incontro magico tra culture, luoghi e mani esperte che hanno saputo creare un capolavoro senza tempo.